Chianti Classico, un luogo nella storia

Questa splendida regione vinicola era un tempo conosciuta semplicemente come Chianti (che potete vedere nella mappa qui sopra) ed è incorniciata da Firenze a nord e da Siena a sud in un paesaggio senza tempo di città in cima alle colline, antiche case coloniche, castelli, fitti boschi, cipressi, oliveti e vigneti.

Secoli di ascendenze vitivinicole hanno lasciato testimonianze di vini pregiati provenienti dagli scoscesi pendii rocciosi di tre valli fluviali nel cuore della Toscana: la Val di Pesa, la Val di Greve e la Val d’Arbia, l’area che oggi è conosciuta come Chianti Classico. La storia rivela secoli di aspri conflitti nella regione, a partire dal XII secolo, quando fu campo di battaglia tra le due città e, forse proprio a causa di questi conflitti territoriali, è stata mappata e rimappata con un buon grado di precisione. Questa mappatura ha portato a una ricca comprensione delle complessità del territorio e a sua volta ha fatto emergere un’elaborata conoscenza dei suoli e della viticoltura.

Nel 1716 il Granduca Cosimo III de’ Medici emanò un editto che delineava i confini della regione considerata ideale per la produzione di vini di alta qualità, ma solo nel 1924 fu costituito il Consorzio del Chianti Classico, noto anche come “Gallo Nero”. Il Consorzio prospera ancora oggi e noi siamo orgogliosi di essere un membro di questo gruppo che non solo coordina il marketing regionale, ma è stato anche determinante per il riconoscimento del paesaggio culturale del Chianti Classico nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Se volete sapere come il Gallo Nero è stato associato alla nostra regione, ecco un breve filmato che merita di essere visto https://leggenda.chianticlassico.com/. Chi volesse saperne di più sulla regione del Chianti Classico potrebbe apprezzare il nuovo splendido libro di Alessandro Masnaghetti “Chianti Classico: l’atlante completo dei vigneti dell’UGA”: https://www.enogea.it/en/product/chianti-classico-the-atlas.

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