Dall’orto: agretti

Come qualsiasi ortaggio che si trova poche settimane all’anno, gli agretti (conosciuti anche come Barba di Frate) sono una rara delizia. La fortuna vuole che siano di stagione quando il clima è abbastanza mite da poter mangiare fuori, ulteriore cibo per l’anima. Gli agretti con il loro sapore erbaceo sono leggeri e facili da preparare.

Per 4 persone

400 grammi di spaghetti di alta qualità (se riuscite a trovarli, provate i prodotti Rummo o Mancini perché rimangono al dente e sono molto saporiti)
Un grande mazzo (circa 300 grammi) di agretti
Uno spicchio d’aglio
Una grande cipolla di primavera affettata
Un peperoncino fresco affettato
La scorza di mezzo limone
Olio Extra Vergine di Oliva di Montecalvi

Iniziate con una buona pulizia degli agretti, rimuovendo le radici rosa e rosse e lasciate gli agretti in ammollo in una grande ciotola di acqua fredda, meglio se insieme a mezzo limone. Poi sciacquate bene sotto l’acqua corrente e controllate che non ci sia ancora qualche radice da rimuovere o delle foglie legnose.

Portate a bollore una grande casseruola di acqua e salate generosamente, vi servirà sia per gli agretti che per gli spaghetti.

Fate rosolare l’aglio nell’olio di oliva di Montecalvi finché non cambi colore, poi rimuovetelo. Aggiungete la cipolla e lasciatela appassire lentamente a fuoco basso finché non diventi trasparente (5-10 minuti), poi aggiungete il peperoncino. Se la padella inizia a seccarsi, toglietela dal fuoco e aggiungete un pochino d’acqua della pasta.
La tempistica è cruciale a questo punto: controllate il tempo di cottura consigliato e accorciate di 30 secondi, poi buttateci gli spaghetti.

Quando ci sono ancora 5 minuti di cottura rimasti, aggiungete gli agretti e cuocete insieme, poi scolate (mettendo da parte ½ tazza dell’acqua della pasta), e versate gli agretti e la pasta nella cipolla. Rosolare per 30 secondi, mischiate bene, aggiungete dell’olio di oliva e un po’ dell’acqua della pasta per farli amalgamare bene. Rimuovete dal fuoco, aggiungete la scorza di limone, assaggiate per controllare il sale e aggiungente un filino di olio di oliva prima di servire.

Questo piatto è un compagno perfetto per il Vermentino –portando i veri sapori toscani sulla vostra tavola.

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