D. Perché l’Italia?
R. Il padre di Karen è italiano (di origini abruzzesi) mentre il nonno di Jim era italiano (di origini udinesi) e negli anni abbiamo trascorso un’esagerata quantità di tempo in Italia. Quando abbiamo deciso di acquistare un vigneto nell’emisfero settentrionale, la scelta naturale per noi è stata l’Italia – anzi, i nostri tre figli hanno insistito proprio su questo!

D. Cosa vi ha portato in Toscana / Chianti
R. Abbiamo cercato in tutta l’Italia per cinque, sei, sette anni, dalla Sicilia al Piemonte. Ci siamo stabiliti in Toscana perché abbiamo trovato Montecalvi. È stato davvero amore a prima vista.

D. Descrivete il momento in cui avete visitato Montecalvi per la prima volta: quali sono stati i fattori che vi hanno colpito di più?
A. Abbiamo visitato Montecalvi per la prima volta nell’aprile 2017. La deliziosa Jacqueline Bolli che ci ha mostrato la proprietà. È una tenuta molto bella! Poi ci fece accomodare sotto la grande quercia e ci ha mostrato i suoi vini. Siamo stati subito colpiti dal VV 2014, il vino che proviene dalle vecchie viti, e in quel momento decidemmo di acquistare Montecalvi.  Sarebbe stato più semplice e più economico acquistare la bottiglia ma …

Q. Quando avete ricevuto le chiavi per la prima volta, qual è stata la prima cosa che avete pensato di fare?
R. Abbiamo trascorso le prime settimane a Montecalvi camminando per i vigneti, l’uliveto e il bosco. Volevamo gustarlo tutto. Abbiamo formulato tanti progetti quella settimana, alcuni sono già stati realizzati, altri saranno qualcosa per il futuro.

Q. Avete lavorato instancabilmente da quando siete arrivati a Montecalvi: qual è il cambiamento più appagante che avete implementato?
R. Abbiamo sicuramente implementato una serie di modifiche, ma siamo orgogliosi di aver potuto mantenere lo staff fantastico di sempre. Laura Vegni gestisce la nostra cantina, partecipando all’imbottigliamento e l’etichettatura (e cucinando durante la vendemmia), Yahya El Harchaoui lavora instancabilmente occupandosi dei vigneti (e degli ulivi). Abbiamo anche avuto la fortuna di convincere Jackie Bolli a continuare a dirigere le vendite e a condurre i tour e le degustazioni in cantina.

Per quanto riguarda i cambiamenti, il più importante è stato quello di coinvolgere Tim Manning come enologo. Tim ha lavorato in Toscana per oltre 20 anni (Riecine, e Il Borghetto) e ha portato tutta l’esperienza acquisita e tutto il suo talento in cantina. Alcune degli altri cambiamenti sui quali stiamo ancora lavorando sono:

  • Il rinnovo del vigneto Le Terrazze. Questo è uno dei vigneti più antichi della Toscana (se non il più antico), impiantato nel 1932 su muretti a secco. È una miscela di campo, principalmente Sangiovese ma anche Colorino, Canaiolo, Ciliegiolo, Malvasia e Trebbiano (il sogno di un ampelografo). Stiamo prelevando le marze da queste viti e le reimpianteremo nel tempo. Ci vorranno circa cinque anni in tutto, ma le nostre prime barbatelle saranno impiantate quest’anno e ne siamo molto entusiasti.
  • Abbiamo puntato alle varietà autoctone italiane, quindi abbiamo reimpiantato due vigneti esistenti a Sangiovese e un nuovo vigneto a Ciliegiolo.
  • Abbiamo introdotto nella nostra gamma un Vermentino, che abbiamo vinificato in maniera più complessa (contatto con le bucce, fermentazione malolattica, affinamento sulle fecce), il quale si è rivelato un grande successo.
  • E siamo diventati biologici certificati, il che è molto importante per noi. L’elenco continua …

D. Karen, dov’è il tuo posto preferito dove sederti a Montecalvi?
R. C’è una panchina di quercia nell’uliveto, che si affaccia sui vigneti e su Greve. È un posto bellissimo e tranquillo dove sedersi a pensare (o bere). Quello è stato il mio posto preferito a Montecalvi, fino a quando, un giorno l’estate scorsa, non abbiamo sentito grugnire e strisciare dietro di noi. Ci siamo girati piano piano e abbiamo trovato una famiglia di cinghiali (enormi) che si volevano unire al nostro picnic! Li abbiamo lasciati a loro.

Q. Potreste descrivere come vi sentite quando bevete un bicchiere del vostro Chianti Classico?
R. Siamo molto orgogliosi di ciò che abbiamo a Montecalvi e non c’è niente di meglio che stare a tavola sotto il pergolato con la famiglia e gli amici e bere il nostro vino. Alla fine si tratta di questo, no? (A proposito, il nostro tavolo è stato un regalo molto generoso di “benvenuto a Greve” da parte dei nostri meravigliosi vicini, Marinella Coppi e Jose Barranchini.)

Q. Quando non siete a Montecalvi, cosa vi manca di più?
A. La luce, la splendida luce toscana.

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